IMPEGNO POLITICO

Il mio impegno.

21.gen.2010
INTERROGAZIONE

SULLA DESTINAZIONE DELLA CASERMA DONATI DI SESTO FIORENTINO


Atto n. 3-01105 (in Commissione) Pubblicato il 13 gennaio 2010 Seduta n. 311 INTERROGAZIONE ORALE IN COMMISSIONE AI MINISTRO DELLA DIFESA Premesso che: • è sita in Sesto Fiorentino (FI) la caserma 'Donati', inutilizzata dal 1999 dal Ministero della Difesa e in consegna al VII Reparto Infrastrutture dell’Esercito, che si estende su una superficie considerevole in gran parte libera e parzialmente occupata da capannoni coperti utilizzati a suo tempo come deposito o come officine di riparazione per i mezzi dell’Esercito; • nel mese di novembre 2009, la Cooperativa 'Delfino' di La Spezia ha comunicato con una lettera agli utenti degli alloggi di servizio (AST) delle palazzine interne ed esterne all'area della caserma di “essere stata indicata quale assegnataria, da parte del Ministero Difesa della ex "Caserma Donati" per effettuare la trasformazione della caserma in alloggi da assegnare al Personale della Difesa in servizio od in quiescenza”, affermando inoltre che tale “Coop sarà destinataria di finanziamento agevolato”; • con successiva missiva la stessa cooperativa ribadiva l’esistenza ed “il perfezionamento del programma costruttivo nel Comune di Sesto Fiorentino, ove prevede la realizzazione di un intervento edificatorio di N° 98 alloggi in edilizia convenzionata”, richedendo ai propri soci, ed aspiranti tali, “il versamento della somma di euro 500,00" comprensive di quota sociale e spese amministrative; • in data 20 novembre 2009 il quotidiano 'La Nazione' ha pubblicato in un articolo dove si legge : “Domenico Leggiero (...) responsabile del Centro Studi dell'Osservatorio Militare, è stato in audizione alla Commissione Difesa della Camera pochi giorni fa. «La realtà della caserma Donati sarà una delle prime a concretizzarsi, con un progetto-pilota, assieme ad un'area a Bari. Sui 4 ettari della caserma Donati da tempo dimessa sorgeranno alloggi per militari. Assegnataria dell'area è la cooperativa Delfino di La Spezia, che ha già provveduto a informare le famiglie potenzialmente interessate. L'obiettivo è effettuare la trasformazione dell'area della vecchia caserma in alloggi da assegnare al personale della Difesa in servizio o in pensione, offrendo anche importanti ricadute in termini di infrastrutture per il territorio. Un modello che sarà seguito anche in tutte le altre operazioni simili"; • in data 24 novembre 2009 il quotidiano 'La Nazione' ha pubblicato un articolo riportante alcune affermazioni del signor Domenico Leggiero circa la trattativa in corso per costruire case per militari nell’area dimessa, in cui egli dichiara di star "lavorando d'intesa con il Ministro dell'Interno e con il Capo di Gabinetto del Ministero per dare a Sesto Fiorentino una struttura per il Commissariato idonea e funzionale, a costi sostenibili per le finanze dello Stato, e con modalità rapide e certe"; • nel medesimo articolo di stampa si aggiunge tuttavia che, interrogato in Consiglio comunale, “l'assessore all'urbanistica di Sesto Fiorentino Soldi ha ribadito che non è stata data alcuna concessione e che il Comune non ha visto alcun progetto" ed inoltre che “anche il Comando Esercito Toscana sembra voler prendere le distanze dal progetto se è vero che in un documento inviato a tutti gli enti militari di Firenze il o 26 novembre scrive che il complesso di attività della cooperativa Delfino nell'area Donati, non rientra tra quelle seguite da questo comando”; • il giorno 4 gennaio 2010 il quotidiano 'La Nazione' da notizia che il sigor Domenico Leggiero ha comunicato l’approvazione del Regolamento per la messa in disponibilità delle aree di proprietà del Ministero della Difesa, nonché dell'avvenuta prima assemblea dei soci della cooperativa che "assegnataria dell’area", area sulla quale dovrebbero essere realizzati, secondo il progetto della cooperativa"116 alloggi tra appartamenti e villette, oltre a 24 appartamenti da offrire in permuta al ministero della Difesa", nonché "altre infrastrutture pubbliche e servizi" ; considerato che : • nella fattispecie, la generica affermazione del sig. Leggiero riferita alla cooperativa in questione dove quest' ultima viene indicata come “assegnataria” presupporrebbe una procedura amministrativa per la “dismissione” dell’area, il suo passaggio a “patrimonio” e quindi l’avvio della procedura di valorizzazione, sentita l’Agenzia del Demanio ed eventuale cessione con evidenza pubblica; • ancor prima di un simile procedimento è d'obbligo consultare gli organi militari istituzionali come l’Ufficio Affari Generali del Comando Militare esercito di Firenze, ora trasformato in Comando Esercito Toscana, competenti per territorio sulla gestione degli alloggi di servizio e per la organizzazione e la gestione della cooperative militari; • attualmente la Caserma Donati non è stata dimessa e che nessuna cooperativa risulta assegnataria dell'area; ricordato che : • la trasformazione della destinazione d’uso di un immobile e il diritto alla costruzione vengono rilasciati dal Comune di pertinenza, che in questo caso sembra non essere stato interessato; tutto ciò premesso e considerato, si chiede al Ministro in indirizzo : • se può dire, anche alla luce del nuovo piano di edilizia abitativa del Dicastero e nell'esclusivo interesse di una funzionale applicazione dello stesso, quale sia l'attuale status della caserma 'Donati' di Sesto Fiorentino in relazione alle affermazioni riguardanti la Cooperativa 'Delfino' di La Spezia. Sen. Pietro Paolo Amato

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