12 NOVEMBRE, 'SOLENNITA' CIVILE'

Il Senato ha ricordato l'anniversario della strage di Nassiriya nel migliore dei modi: e cioè approvando la legge che riconosce il 12 novembre quale giorno del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Il 12 novembre, da ora in poi, sarà perciò considerato solennità civile. E in tale data tutte le amministrazioni pubbliche potranno organizzare cerimonie di commemorazione e celebrazione, favorendo nelle scuole iniziative e incontri per discutere e riflettere sul sacrificio degli italiani uccisi all'estero in missioni umanitarie e di sicurezza internazionale. Come, ad esempio, i militari del 186° reggimento paracadutisti Folgore, morti in Afghanistan il 17 settembre durante l'attentato terroristico che colpì due mezzi blindati italiani lungo la strada che conduce all'aeroporto di Kabul. La legge approvata si propone infatti di tenere viva la memoria del sacrificio di tanti giovani, che, pur consapevoli dei rischi ai quali andavano incontro, hanno adempiuto fino in fondo al proprio dovere, mostrando coraggio, abnegazione, e senso dell'onore. Tant'è che essa prevede anche che il Ministero dell'Istruzione premi, ogni anno, i migliori lavori realizzati da studenti degli istituti superiori di secondo grado (ciascuno in rappresentanza di una regione italiana) aventi ad oggetto i temi del sacrificio dei caduti militari e civili, oltre che della fratellanza e della cooperazione tra i popoli. Noi non dimentichiamo. Ed abbiamo ancora negli occhi le drammatiche immagini del 12 novembre 2003, trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo, quando una base del contingente italiano impegnato in Irak, nella missione di pace "Antica Babilonia", fu vittima di un attacco terroristico che provocò la morte di dodici carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due civili. La tragica scomparsa di quei diciannove nostri connazionali fu - come ha osservato il Presidente della Repubblica - un esempio di mirabile dedizione al senso del dovere ed una straordinaria testimonianza di amor patrio. Una dedizione che tutta l'Italia seppe comprendere ed onorare con straordinaria ed intensa partecipazione popolare, stringendosi contemporaneamente ai parenti delle vittime e alle Forze Armate, sotto i colori della nostra bandiera. La legge approvata ieri dal Senato rappresenta, in un certo senso, un atto dovuto e costituisce la più valida risposta che lo Stato poteva fornire al delirio ideologico di quei miserabili che, negli anni scorsi, hanno più volte bruciato il tricolore inneggiando a 10, 100, 1000 Nassiriya. Ma costituisce anche un'ottima risposta, sul piano politico e legislativo, a quanti sognano un disimpegno del nostro Paese dai teatri in cui si combatte il terrorismo internazionale. L'Italia resta infatti impegnata, in prima linea, assieme agli alleati della Nato, in quella particolare campagna generale che la democrazia conduce oggi, a livello globale, contro le centrali del terrore. L' Italia, governata dal centrodestra, non ha paura delle minacce dei terroristi e possiede, anzi, piena consapevolezza delle sue responsabilità e dei suoi obblighi internazionali. Per questo oggi essa può celebrare degnamente - anche con l'istituzione della "giornata del ricordo" - la memoria e il valore dei suoi eroi.


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